Oggi spinta da vari sentimenti e forse dalla musica di sotto fondo parlerei per mille ore (per chi mi conosce quetso non è affato un caso isolato), filofeggerei su mille cazzate senza arrivare da nessuna parte, si perchè è quella la bellezza delle parole falle girare in vortici e capriole per farle tornare dentro di noi , questo è il bello delle emozioni che una bella canzone può provocare, ma è la cosa bella del pensiero...
Partiamo dunque dall'inizio delle mie riflessioni, una mia amica (ren) mi manda una specie di relazione fatta da lei su Spinoza per l'università, e mentre leggo mi accorgo che questa frase mi appartiene:
"In qualsiasi comunità politica l'uomo conserva una parte dei prorpi diritti; e il diritto più geloso è meno trasferibile è la facoltà di pensare e di giudicare liberamente. Né su questa facoltà è possibile alcuna costrizione. I governi possonop tenere a freno la lingua degli uomini, ma non il loro pensiero." Abbagnano
Questa frase la sento dentro di me, mi calza prorpio bene...peccato che non sia così in gran parte di questo mondo, (ormai quasi anche in italia).. da questa frase mi viene da pensare al pensiero , e scusate il gioco di parole...Esso è la forza di noi uomini, il nostro bene maggiore, la nostra leva per fare girare il mondo e noi riusciamo ad usarne la metà....filofeggiando sul concetto di pensiero e di uomo nella mia mente si accavallano mille cose, e da lì viene fuori quello che sono una che vive di pippe mentali su ogni cosa, una segaiola pura insomma
....avevo otto anni quando parlavo di cose comische nel mio registratore, come se confidassi il mio io bambino ad un mondo parallelo......basta non voglio più assilare nessuno vi lascio solo con un pensiero sulla libertà:
Siamo liberi di essere e pensare quello che vogliamo, ma secondo voi è poi così vero????